Note 7

Del Samsung Galaxy Note 7 ne abbiamo parlato fino allo sfinimento ormai. L’ultimo phablet della casa coreana probabilmente passerà alla storia come uno dei terminali più fallimentari del 2016.


Da quando Samsung si è accertata di non essere in grado di risolvere il problema delle esplosioni è partita tutta una serie di mosse da parte di Samsung per cessare in ogni modo la circolazione del device.

Offerte di rimborsi, ban del device dagli areoporti, sostituzioni con altri modelli, centinaia di dollari di credito in cambio della restituzione, aggiornamenti firmware per limitare le prestazioni delle copie rimanenti e , per ultimo, la cessazione dei dati mobili pochi giorni fa.

Possibile che tutto ciò non sia abbastanza per gli utenti del Note 7? Evidentemente no, perché rimangono ancora diverse centinaia di copie che non sono state restituite. Samsung ha deciso allora di dare il colpo di grazia. Per questi utenti non sarà per niente facile utilizzare il proprio Note a breve, infatti l’azienda coreana ha attuato quattro diverse soluzioni particolarmente severe. Stavolta si mira proprio a rendere inutilizzabile (o quasi) il dispositivo. Vediamole insieme:

UK: batteria minimale

I primi di cui parliamo sono gli utenti inglesi: per loro Samsung ha ideato la punizione, tutto sommato, meno severa. A partire dal 15 Dicembre tutti i Galaxy Note 7 riceveranno un aggiornamento che impedirà al dispositivo di ricaricarsi oltre il 30%. Ciò porterà la capacità della batteria a circa 1000Mah, il che probabilmente impedirà al dispositivo di superare le 2-3 ore di utilizzo. Non viene specificato se l’update verrà forzato, in caso contrario molti potrebbero semplicemente rifiutarsi di eseguirlo.

USA: batteria azzerata

Per gli utenti americani è andata decisamente peggio: dal 19 Dicembre tutti i Note che riceveranno questo update “geografico” non saranno più in grado di ricaricarsi. In nessuna condizione. Evidentemente la maggior parte delle copie rimanenti si trovano qui, visto che questo aggiornamento di fatto ucciderà tutti i Note 7 colpiti. Non possiamo che consigliare a questi utenti di restituire il prima possibile la vostra copia, visto che post-aggiornamento probabilmente Samsung non riterrà più utile il ritiro, visto che il dispositivo non potrà più accendersi.

Australia: ban dell’IMEI

Passiamo alla scelta intrapresa da Samsung Australia: sempre nel 15 Dicembre tutti i Note 7 riceveranno una sgradita sorpresa. Tutti gli IMEI relativi ai dispositivi verranno bannati. Ciò significa che questi dispositivi non potranno mai più funzionare come telefoni, non riceveranno segnale ne’ rete dati in nessuna condizione.
Qui ci sentiamo di invitare alcuni utenti italiani a fare molta attenzione. Circolano molte Custom ROM per S6/S7 con porting del parco funzionalità del Note 7, e molto spesso i device su cui vengono installate vengono scambiati dai sistemi di Samsung per il phablet incriminato. Il ban dell’IMEI è una cosa molto seria, e vi consigliamo di rimuovere queste ROM il prima possibile.

CANADA: taglio completo dei servizi

Passiamo infine a Samsung Canada: gli utenti canadesi saranno i primi a ricevere provvedimenti. Per il 12 Dicembre è stato schedulato un update che disattiverà tutte le connettività del dispositivo. Wifi, Bluetooth. Tutto. Pochi giorni dopo, infine, i Note 7 canadesi non si potranno più collegare a nessun operatore locale. Ciò probabilmente renderà inutilizzabili i dispositivi, a meno che qualcuno non voglia emigrare per aggirare il limite.

Con questo concludiamo la nostra compilation sugli ultimi “strike” da parte di Samsung. A questo punto ci pare veramente sciocco tenersi un device che sta venendo “ucciso” in qualsiasi maniera da parte di Samsung stessa. A voi i commenti sulla faccenda, come al solito!

 

Fonti articolo: 1,2,3

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Studente di Informatica presso la facoltà di Cagliari, appassionato al mondo Android, soprattutto al modding.Attualmente il mio Daily driver è un OnePlus One.