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Premessa

Attenzione: questo articolo può contenere tracce di spoiler!


Mr. Robot è stata forse una delle serie più attese degli ultimi tempi in Italia, pubblicizzata a lungo su Mediaset, è sbarcata nel bel paese il 3 marzo 2016 sul canale pay Premium Stories e da novembre anche su Italia uno in seconda serata.

Creata da Sam Esmail e trasmessa in America dall’emittente USA Network dal 24 giugno 2015, racconta la vita di Elliot Alderson, un giovane tecnico informatico esperto in cyber sicurezza che lavora per l’azienda Allsafe a New York.

Trama

Sociofobico, depresso, e dipendente dalla morfina. A causa dei suoi problemi psicologici, Elliot è solito fare dei ragionamenti molto complessi (a lui stesso è affidata la voce fuori campo dei suoi deliri) e soggetto ad allucinazioni, che lo portano a modificare nomi (E Corp diventa Evil Corp) e confondere persone.

Si occupa di sicurezza ma di fatto è un hacker che tratta le persone come i computer, al fine di carpire i loro segreti più intimi e spesso agendo come una sorta di giustiziere informatico (una sorta di Aiden Pearce di Watch Dogs).

Elliot verrà avvicinato da Mr. Robot, un misterioso anarchico-insurrezionalista, che vuole introdurlo in un gruppo di hacktivisti conosciuti con il nome di fsociety...

Puntate

Mr. Robot è una serie tv lineare: attualmente sono uscite 2 stagioni, la prima composta da 10 puntate e la seconda (disponibile in Italia dal 30 marzo 2017) da 12. Pare che la terza stagione sia stata confermata il 16 agosto 2016 per gli USA, mentre l’Italia dovrà aspettare.

Commento Personale

Credo sia stata una delle serie più sopravvalutate di sempre: forse andrò contro corrente, o forse no, ma non mi è piaciuta affatto.

Anche l’autore Diego Castelli ha parlato in maniera negativa di questo show, ma a differenza mia, lui ha previsto molto tempo fa come sarebbe andata a finire!

La serie è dozzinale; eccezion fatta nelle puntate in cui Elliot usa le sue capacità in maniera genuina, mostrando: attacchi di ingegneria sociale, utilizzo di Raspberry, hack a cellulari, dispositivi bluetooth ed attacchi brute force eccellenti, con tempistiche a volte reali a volte meno.

Per tutta la serie utilizza computer con Kali Linux, che lui stesso installa e poi distrugge dopo un cyber attacco.

Però si susseguono ed aumentano in maniera esponenziale i complotti e le allucinazioni nella testa del protagonista, che lo portano a deteriorare e stravolgere la realtà dell’ambiente e delle persone circostanti.

La colpa non va ovviamente attribuita all’attore dietro Elliot, ovvero Rami Malek, il quale a dire il vero ho assolutamente apprezzato, sia come attore, che come persona.

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Per chi non lo sapesse Rami Malek ha interpretato il ruolo di Ahkmenrah, il faraone di Una Notte al Museo e Una Notte al Museo 2

Come se non bastasse il colpo di scena alla fine della prima stagione (quando si scoprirà la vera identità di Mr. Robot), si ripete in maniera analoga (per un’altra vicenda) verso la metà della seconda.

Che dire se non prevedibile.

Se dovessi dare un voto sarebbe senz’altro 5/10 e penso proprio che non guarderò la terza serie.